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La nostra Olanda, estate 2009 |
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Equipaggio:
al volante Francesco (38 anni), alle vettovaglie Chiara (33 anni) e dulcis in fundo
Matilde (20 mesi), la nostra piccola Nini.
Mezzo:
Elnagh Marlin 58 anno 1998 (gentilmente fornito dai genitori di Chiara)
Diario di bordo:
8 agosto, sabato
Francesco ed io partiamo da Trecate. Prima tappa sarà Bardonecchia per “recuperare” la Nini che è in montagna coi nonni. Dopo un pranzo veloce coi genitori di Francesco, da Bardonecchia ci dirigiamo in Francia facendo il traforo del Frejus (44 € sola andata). In serata arriviamo a Lyon e la superiamo per fermarci a dormire ad Anse nel camping Les Portes du Beaujolais (19.34 €, la Nini non paga perché ha meno di 2 anni). È un campeggio 4* bello e arioso con piazzole ampie peccato che per arrivarci dobbiamo cambiare 3 volte percorso perché le prime due alternative che ci propone il tom tom prevedono il passaggio sotto ponti con altezze inferiori a 3 metri (e il nostro camper è alto 3.21 metri). C’è anche la piscina ma purtroppo non possiamo usufruirne a causa del maltempo.
9 agosto, domenica
Lasciamo Anse diretti a Reims. Ci fermiamo per una breve sosta per sgranchirci le gambe (e anche perché la Nini mostra segni di stanchezza) in una bella area di sosta lungo l’autostrada (Air de Boncourt le Bois), facciamo una passeggiata tra alti alberi e terreno ricoperto di edera tanto che non ci sembra nemmeno di essere lungo un’autostrada. Dopo pochi km ci fermiamo nuovamente nei pressi di Dijon nella Air de Gevory Chambertin dove pranziamo letteralmente immersi nel verde in un atmosfera calma e rilassante impensabile per noi abituati alle aree di sosta delle autostrade italiane. La Nini si addormenta subito dopo aver mangiato e noi possiamo proseguire. Arriviamo quasi in una sola tirata a Reims e la superiamo. Trascorriamo la notte a Guignicourt al camping Municipal (15.60 € per 2 adulti, camper e corrente) che si rivela una piacevolissima sorpresa; si tratta di un bel campeggio vicino al fiume con piazzole ombreggiate e molto ampie. Anche l’accoglienza che ci viene riservata è quanto meno inusuale. I due gestori del campeggio, una coppia di giovani e simpatici “fricchettoni” sono soliti (alle 19:00) richiamare l’attenzione di tutti gli ospiti del campeggio al suono di un corno ed invitarli per un aperitivo che, come scopriamo subito, è particolarmente ricco (soprattutto di cocktail alcolici …) e molto apprezzato da tutti i campeggiatori, soprattutto dai non più giovani “stanziali”. Facciamo una breve passeggiata lungo le vie del piccolo paese di Guignicourt che è un susseguirsi di casette in pietra dai bianchi davanzali fioriti ed intrise di quel gusto squisitamente francese che dà loro un aspetto vezzoso ed al tempo stesso antico.
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